Archeoastronomicando a S. Giuliana di Vigo di Fassa, a Mazin e ai Pigui (TN)
Vi invitiamo a un appuntamento imperdibile con l’Archeoastronomia, la disciplina scientifica che indaga la relazione tra le culture antiche e i fenomeni celesti.
La conferenza presenterà i risultati di una straordinaria indagine, avviata nei primi anni 2000, che ha gettato nuova luce sull’antica misurazione del tempo nelle valli alpine ladine. L’area di studio, che abbraccia la Val di Fassa, la Val di Fiemme e la Catena dei Monti Lagorai, ha rivelato un patrimonio storico e culturale inaspettato, celato nei nomi dei luoghi e nell’orientamento degli antichi edifici.
Il fulcro dell’indagine è rappresentato dalle affascinanti "Montagne Meridiane": quei rilievi dell’arco alpino e appenninico i cui toponimi locali conservano la memoria del loro utilizzo come vere e proprie meridiane naturali a cielo aperto. La ricerca mira a ricostruire con esattezza chi e come queste imponenti strutture geologiche venissero utilizzate per scandire il tempo (ore, stagioni o cicli rituali) nel passato, fornendo un calendario essenziale per la vita agricola e spirituale.
La densità dei ritrovamenti è eccezionale; nella sola Val di Fassa sono state individuate ben sette di queste montagne con chiari riferimenti alla misurazione temporale.
La chiesa principale della valle, dedicata a S. Giuliana e S. Margherita, si è rivelata un sito di eccezionale rilevanza. Oltre a una stratificazione archeologica che documenta una continuità d’uso dalla Seconda Età del Ferro a oggi, il monumento è emerso come un complesso scrigno ricco di preziosi e intenzionali orientamenti astronomici.
Saranno esplorate anche le possibili e affascinanti correlazioni tra l’antico abitato retico de I Pigui (nel comune di Mazin) e due specifiche montagne meridiane, il maestoso Sas da le Dòudesc e il Sas da le Undèsc (la "montagna delle Dodici" e la "montagna delle Undici").
Il 2025 segna un punto di svolta. La recente collaborazione interdisciplinare tra gli esperti archeoastronomi Mario Codebò, Francesca Limiroli e Vincent Stambé ha permesso di analizzare i dati e di consolidare le scoperte precedenti, raggiungendo nuove e solide certezze su tutti i siti esaminati.
Questa conferenza rappresenta l’occasione unica per vedere in anteprima questi ultimi passi avanti scientifici e per comprendere profondamente come le antiche popolazioni alpine vivevano in stretta e sapiente armonia con il cosmo, utilizzando le vette come strumenti per la vita quotidiana e per i loro riti.

