Fermi e gli alieni, storia di un paradosso tra scienza e psicologia
Fermi e gli Alieni: Storia di un Paradosso
tra Scienza e Psicologia
Un viaggio tra astrofisica, probabilità e la ricerca
del nostro posto nel cosmo
“Dove sono tutti quanti?”
Con questa domanda apparentemente semplice, formulata quasi per gioco durante un pranzo alla mensa di Los Alamos nel 1950, il premio Nobel Enrico Fermi scoperchiò un vaso di Pandora intellettuale che ancora oggi, a distanza di oltre settant’anni, sfida la nostra comprensione dell’Universo. È il Paradosso di Fermi: se le leggi della fisica sono universali e la vita è un fenomeno naturale, perché il cielo notturno ci restituisce solo un "Grande Silenzio"?
In questo incontro speciale vi invitiamo a una riflessione profonda guidata dal relatore esperto Alessandro Vietti. Non si parlerà solo di numeri e stelle, ma di come questo enigma sia diventato un formidabile catalizzatore per interrogarci su chi siamo e dove stiamo andando.
Durante la serata ricostruiremo il contesto storico in cui Fermi lanciò la sua provocazione e analizzeremo i pilastri probabilistici che ne derivano. Vedremo come l’equazione di Frank Drake tenti di tradurre l’ignoto in variabili matematiche: quante civiltà potrebbero esistere nella nostra Galassia? E perché i conti sembrano non tornare mai?
Navigheremo tra le risposte più affascinanti e inquietanti formulate dalla scienza moderna. Parleremo della teoria del "Grande Filtro" — un ostacolo evolutivo insormontabile che impedisce alla vita di espandersi — e dell’"Ipotesi dello Zoo Interstellare", secondo cui civiltà avanzate ci osserverebbero da lontano senza interferire. Esamineremo anche la possibilità che la tecnologia sia, per sua natura, destinata a una rapida autodistruzione.
Poi l’incontro si farà più intimo: il Paradosso di Fermi non è solo un problema di astrofisica, ma un esercizio di introspezione antropologica. Discuteremo quanto le nostre teorie siano basate su prove oggettive e quanto, invece, siano proiezioni dei nostri desideri, delle nostre paure o dei limiti del nostro modello culturale. Il silenzio dell’universo ci costringe a guardare dentro noi stessi per capire cosa stiamo davvero cercando là fuori.

