Astrobiologia: Come e dove cerchiamo la vita nell’Universo

20 febbraio 2027   15:00 - 17:00
Dove
RASSEGNA ASTRO CASSINI - Aula magna del Liceo Cassini

 

Astrobiologia: Come e dove cerchiamo la vita nell’Universo

La scoperta di altre forme di vita nell’universo rappresenta una delle sfide più grandi che l’umanità abbia mai affrontato, sia per l’inestimabile valore scientifico sia per le sue profonde implicazioni culturali e filosofiche.

In questa conferenza, la Dott.ssa Daniela Billi ci condurrà nel cuore della ricerca astrobiologica contemporanea per mostrare come la scienza affronti questa straordinaria indagine. Attraverso il racconto diretto della sua attività scientifica, la Dott.ssa Billi ci spiegherà le metodologie e le tecnologie con cui gli astrobiologi studiano la possibilità di vita nel cosmo, rivelando come sia possibile compiere scoperte rivoluzionarie persino rimanendo all’interno di un laboratorio sulla Terra.

I punti chiave dell’incontro

Insieme alla relatrice esploreremo:

I confini dell’Astrobiologia: come si definiscono le condizioni per la vita al di fuori del nostro pianeta.

La ricerca sulla Terra: il ruolo cruciale dei laboratori terrestri e degli organismi capaci di resistere a condizioni estreme (gli estremofili).

Le prospettive future: come e dove stiamo indirizzando i nostri sforzi per individuare eventuali tracce biologiche nel Sistema Solare e oltre.

 

Vi aspettiamo per questa occasione unica per scoprire dal vivo le ultime frontiere dell’astrobiologia insieme a una delle protagoniste italiane della ricerca scientifica sul campo.

 

Biografia:

Daniela Billi è professore ordinario di Microbiologia Ambientale presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e responsabile del laboratorio di Astrobiologia e Biologia Molecolare dei cianobatteri. E’ membro designato del consiglio scientifico dell’INAF e componente di gruppi di lavori dell’ASI ed ESA di astrobiologia, microbiologia spaziale e biologia sintetica.

Le sue ricerche riguardano lo studio di cianobatteri isolati da deserti caldi e freddi al fine di: i) determinare le potenzialità adattative a condizioni spaziali e planetarie utilizzando piattaforme spaziali e simulazioni in laboratorio; ii) identificare bioimpronte per la ricerca di vita nel sistema solare ed esopianeti; e iii) sviluppare tecnologie a supporto di avamposti umani su Marte e sulla Luna, basate sull’uso di risorse disponibili in situ. Le ricerche sono finanziate dall’ASI, PNRA e UE.


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