Il cielo di Aprile 2026 ci immerge pienamente nella stagione delle galassie. Con l’ora legale ormai consolidata, le serate si allungano, ma il buio della tarda notte offre una finestra privilegiata verso l’universo profondo, lontano dalla scia luminosa della nostra Via Lattea.

Ecco i principali appuntamenti celesti per questo mese:

I Pianeti

Aprile vede il lento declino dei giganti invernali e l’ascesa dei pianeti mattutini.

Giove: È ancora l’astro più brillante del cielo serale, situato nella costellazione dei Gemelli. Sebbene inizi a scendere verso l’orizzonte occidentale prima della mezzanotte, resta il bersaglio preferito per le osservazioni telescopiche dei satelliti medicei.

Marte: Continua il suo moto diretto nei Gemelli, non lontano da Giove. Il suo splendore rossastro è ben visibile nella prima parte della notte.

Venere: Regina del mattino, brilla intensamente a Est prima dell’alba. A metà aprile attraverserà la costellazione dei Pesci.

Saturno: Dopo la congiunzione solare di marzo, il pianeta con gli anelli torna finalmente visibile nel cielo dell’alba, seppur molto basso sull’orizzonte Est-Sud-Est, tra le stelle dei Pesci.

Mercurio: Dopo la buona visibilità di marzo, il pianeta si tuffa nel bagliore solare per la congiunzione inferiore, diventando inosservabile per gran parte del mese.

La Luna

Il mese di aprile si apre e si chiude con il nostro satellite protagonista:

Luna Piena (Luna Rosa): Si verifica all’inizio del mese, il 1° aprile 2026. Il nome non deriva dal colore del satellite, ma dalla fioritura primaverile del Phlox subulata in Nord America.

Luna Nuova: Il 17 aprile. Questo è il periodo migliore per le osservazioni del cielo profondo (Deep Sky), poiché l’assenza di luce lunare permette di scorgere galassie e nebulose deboli.

Fasi lunari:

Ultimo Quarto: 9 aprile

Primo Quarto: 24 aprile

Congiunzioni Lunari

15 aprile: Una sottile falce di Luna calante si troverà vicina a Venere nel cielo dell’alba.

20-21 aprile: La Luna crescente passerà vicino a Marte e Giove, creando un bellissimo triangolo celeste visibile subito dopo il tramonto.

Stelle Cadenti: Le Liridi

Aprile ospita uno degli sciami meteorici più antichi e affascinanti: le Liridi.

Il Picco: La notte tra il 21 e il 22 aprile.

Condizioni: Nel 2026 la Luna sarà al primo quarto e tramonterà intorno alla mezzanotte, lasciando la seconda parte della notte perfettamente buia per l’osservazione.

Radiante: Le meteore sembrano provenire dalla costellazione della Lira, vicino alla brillante stella Vega. Si attendono circa 15-20 meteore all’ora.

Costellazioni

Aprile è soprannominato dai professionisti "la stagione delle galassie". Poiché guardiamo lontano dal piano della Via Lattea, lo spazio si apre verso ammassi di galassie lontane milioni di anni luce.

Vergine e Chioma di Berenice: Queste costellazioni ospitano l’imponente Ammasso della Vergine, un raggruppamento di migliaia di galassie. Con un telescopio amatoriale è possibile individuare M87 (la galassia ellittica gigante) e la celebre Catena di Markarian.

Boöte (il Bifolco): Sorge a Est dominato dalla stella Arturo, una gigante arancione che è la quarta stella più brillante del cielo notturno. È facile trovarla seguendo la curva del timone dell’Orsa Maggiore.

Leone: Ancora altissimo allo zenit, offre ottime viste sulle galassie M95, M96 e sul Tripletto del Leone.

Profondo Cielo

Oltre ai già citati giganti del Leone e della Vergine, il cielo di aprile offre perle rare per chi osserva con binocoli o telescopi:

M51 – La Galassia Vortice (Cani da Caccia): Situata appena "sotto" l’ultima stella del timone dell’Orsa Maggiore, è una delle galassie a spirale più iconiche. Con un telescopio è possibile distinguere chiaramente il braccio di materia che la collega alla sua compagna minore, NGC 5195.

M64 – La Galassia "Occhio Nero" (Chioma di Berenice): Questa galassia a spirale è famosa per la spettacolare banda di polveri oscure che circonda il suo nucleo luminoso, visibile anche con strumenti amatoriali sotto cieli bui.

M104 – La Galassia Sombrero (Vergine/Corvo): Quasi al confine con la costellazione del Corvo, si trova questa meraviglia vista quasi di taglio. La sua caratteristica linea di polvere centrale la fa somigliare proprio a un cappello messicano. È un oggetto molto luminoso e gratificante.

NGC 4565 – La Galassia Ago (Chioma di Berenice): Se volete vedere una galassia perfettamente di taglio, l’Ago è l’esempio migliore. È una sottile lama di luce che attraversa il campo dell’oculare, con un rigonfiamento centrale (il "bulge") molto evidente.

M3 – Ammasso Globulare (Cani da Caccia): Mentre aspettiamo che Ercole sorga alto con M13, aprile ci regala M3, uno degli ammassi globulari più belli e densi del cielo boreale. Contiene circa 500.000 stelle ed è già risolvibile con piccoli telescopi.

M101 – La Galassia Girandola (Orsa Maggiore): Una vasta galassia a spirale vista "di faccia". Richiede cieli molto bui a causa della sua bassa luminosità superficiale, ma nelle notti terse di aprile rivela una struttura a spirale magnifica e molto estesa.

Per questi oggetti, il consiglio è di sfruttare le notti intorno alla Luna Nuova del 17 aprile. Molte di queste galassie si trovano vicino allo Zenit (il punto più alto sopra la vostra testa) verso la mezzanotte: questa è la posizione migliore in assoluto perché si osserva attraverso il minor spessore possibile di atmosfera, riducendo l’assorbimento di luce e la turbolenza.

 

Approfittate delle prime ore della notte per salutare

le costellazioni invernali (Orione, Toro) che ormai tramontano definitivamente,

lasciando spazio al maestoso silenzio delle galassie primaverili.

Buona osservazione a tutti!