Il cielo di gennaio 2026 offrirà uno spettacolo meraviglioso, con i giganti gassosi ancora protagonisti, un’eclissi solare parziale e l’arrivo al massimo splendore della costellazione di Orione.

Eclissi Solare Parziale

L’evento astronomico più significativo del mese sarà l’eclissi solare parziale che avverrà a gennaio.

Data: 14 gennaio 2026.

Visibilità dall’Italia: L’eclissi sarà parziale e avrà una magnitudine molto ridotta per l’Italia, rendendola difficilmente apprezzabile. Sarà visibile principalmente nelle regioni più settentrionali del paese e l’oscuramento massimo sarà di pochi punti percentuali del disco solare, se non nullo.

Attenzione: Come sempre, non osservare il Sole direttamente senza filtri solari certificati.

Le Fasi della Luna

Luna Nuova: 18 gennaio

Primo Quarto: 25 gennaio

Luna Piena: 3 gennaio

Ultimo Quarto: 10 gennaio

Pianeti in Gennaio

Gennaio 2026 sarà un mese d’oro per l’osservazione di Marte, Giove, Saturno.

Mercurio: Sarà visibile brevemente nel cielo mattutino all’inizio del mese, ma si perderà presto nel bagliore del Sole, diventando difficile da osservare.

Venere: Continuerà a essere la "Stella del Mattino", la più luminosa, ben visibile prima dell’alba nella costellazione dello Scorpione e poi nell’Ofiuco.

Marte: Raggiungerà l’opposizione il 20 gennaio nella costellazione dei Gemelli. Sarà al suo punto di massima vicinanza alla Terra, il che significa che sarà il più luminoso e grande per tutto l’anno 2026, visibile per l’intera notte. Sarà un momento eccellente per l’osservazione telescopica dei dettagli della sua superficie.

Giove: Ancora protagonista del cielo serale, tramontando a tarda notte. Sarà facilmente individuabile nel Toro.

Saturno: Sarà visibile nel cielo serale nella costellazione dell’Acquario, tramontando prima della mezzanotte. Sarà ancora un ottimo soggetto per l’osservazione dei suoi anelli.

Urano: Visibile per gran parte della notte in Toro, vicino a Giove.

Nettuno: Visibile con telescopio nella prima parte della notte in Pesci.

Congiunzioni Planetarie e Allineamenti

3 gennaio: La Luna Piena si troverà vicino a Marte (congiunzione marte-luna).

10 gennaio: La Luna sarà in congiunzione con Venere nel cielo mattutino.

20 gennaio: Marte è in opposizione al Sole. Ciò significa che sorgerà al tramonto del Sole e tramonterà all’alba, rimanendo visibile per tutta la notte.

Le Stelle Cadenti: le Quadrantidi

Gennaio inizia con uno sciame meteorico molto intenso ma breve: le Quadrantidi.

Periodo attivo: Dal 28 dicembre 2025 al 12 gennaio 2026.

Picco: Nelle prime ore del 4 gennaio.

Meteore all’ora (ZHR): Possono raggiungere picchi di 60-200 meteore all’ora, rendendole uno degli sciami più abbondanti dell’anno (come le Perseidi o le Geminidi), con meteore veloci e molto spesso brillanti. In sintesi, sono uno sciame "tutto o niente" se si manca il breve picco.

Particolarità: La loro intensità è molto concentrata; il picco massimo dura solo poche ore, a differenza di altri sciami che mantengono un’attività elevata per un’intera notte.

Corpo Genitore: A differenza della maggior parte degli sciami che provengono da comete, le Quadrantidi sono associate all’asteroide 2003 EH1 (che si pensa possa essere una cometa estinta).

Radiante: Sembrano irradiarsi dalla costellazione di Boote (un tempo facevano parte della costellazione ormai obsoleta del Quadrante Murale, da cui il nome).

Come osservarle: Il radiante si trova nella costellazione di Boote. La Luna sarà vicina al Primo Quarto (sebbene non sia la Luna Piena, il suo chiarore potrebbe disturbare l’osservazione delle meteore più deboli). Le Quadrantidi sono famose per essere molto veloci.

Costellazioni e Oggetti del Cielo Profondo

Gennaio è il momento d’oro per le costellazioni invernali, che si trovano al culmine (il punto più alto del cielo) nelle ore serali.

Orione: Il Cacciatore sarà al suo massimo splendore, ben alto nel cielo.

- Visibilità: Dominante e facilmente riconoscibile per la sua caratteristica Cintura di tre stelle allineate.

- Stelle principali:

Betelgeuse: Gigante rossa, spalla superiore.

Rigel: Supergigante blu-bianca, piede inferiore, la più brillante della costellazione.

- Oggetti del Cielo Profondo:

Grande Nebulosa di Orione (M42): L’oggetto più famoso. Si trova nella "Spada" di Orione, appena sotto la Cintura. È visibile a occhio nudo in cieli scuri come una macchia nebbiosa ed è spettacolare anche con un piccolo binocolo o telescopio. È una regione di intensa formazione stellare.

Nebulosa Testa di Cavallo (Barnard 33): Una nebulosa oscura, molto difficile da vedere e che richiede un telescopio potente e cieli scuri, ma è un obiettivo celebre per gli astrofotografi.

Esagono Invernale: Questa figura prominente collega le sei stelle più brillanti dell’inverno:

Sirio (nel Cane Maggiore, la stella più brillante del cielo notturno).

Procione (nel Cane Minore).

Polluce (nei Gemelli).

Capella (nell’Auriga).

Aldebaran (nel Toro).

Rigel (nel Cacciatore, Orione).


Toro: Con Giove al suo interno, le Pleiadi (M45) e le Iadi (entrambi ammassi stellari aperti) saranno spettacolari sia a occhio nudo che con un binocolo.

Visibilità: Trovandosi vicino a Orione, è facilmente identificabile dalla stella brillante Aldebaran, che ne forma l’occhio.

- Stelle principali:

Aldebaran: Gigante rossa e parte delle Iadi.

- Oggetti del Cielo Profondo:

Le Pleiadi (M45): L’ammasso delle "Sette Sorelle". Assolutamente splendido. È visibile a occhio nudo come un gruppetto di stelle scintillanti ed è uno spettacolo magnifico con un binocolo, che ne rivelerà decine di stelle.

Le Iadi: Un ammasso stellare aperto che forma la testa a "V" del Toro. Aldebaran è la stella più brillante di questo gruppo.

Nebulosa del Granchio (M1): Un residuo di supernova (l’esplosione di una stella osservata nel 1054 d.C.). Necessita di un telescopio per essere individuata, ma è un oggetto storico e affascinante.

Cane Maggiore (Canis Major)

Visibilità: Una costellazione bassa sull’orizzonte meridionale (a Genova) ma immediatamente riconoscibile.

Stelle principali:

- Sirio: La stella più brillante dell’intero cielo notturno. Non potrai non notarla, brilla di luce bianco-bluastra ed è spesso caratterizzata da un forte scintillio quando è bassa sull’orizzonte.

Oggetti del Cielo Profondo:

- Ammasso M41: Un ammasso aperto che si trova appena sotto Sirio. È un bell’ammasso di stelle, visibile con un binocolo o un piccolo telescopio.

Gemelli (Gemini):

Visibilità: Alta nel cielo, sede del pianeta Marte in opposizione (quindi particolarmente brillante).

Stelle principali:

- Castore e Polluce: Le due stelle "gemelle", facilmente riconoscibili. Polluce è la più brillante.

Oggetti del Cielo Profondo:

- Ammasso M35: Un grande ammasso aperto visibile anche con un binocolo, situato vicino al piede di Castore.

Auriga: Il Cocchiere

Visibilità: Si trova in alto, quasi allo zenit (sopra la tua testa).

Stelle principali:

- Capella: Una stella gigante gialla e la sesta più luminosa del cielo notturno.

Oggetti del Cielo Profondo: l’Auriga è ricca di ammassi aperti, tra cui M36, M37 e M38. Sono tutti facilmente individuabili con un binocolo, sembrando piccole nuvole stellari.

Consigli per l’osservazione: Con Marte che raggiunge il suo massimo splendore e Giove ancora molto alto e luminoso, questi due pianeti saranno facilmente individuabili anche in condizioni di inquinamento luminoso urbano. Per l’osservazione di M42 (Nebulosa di Orione) e delle Quadrantidi, è sempre consigliabile allontanarsi dalla città per trovare cieli più bui.