Il cielo di Febbraio 2026 ci porta nel cuore dell’inverno astronomico, offrendo notti lunghe e, speriamo, terse, ideali per osservare le costellazioni più spettacolari dell’anno e alcuni tra gli oggetti più luminosi del profondo cielo.

Ecco una panoramica degli eventi imperdibili:

I Pianeti

Febbraio è un mese eccellente per l’osservazione dei giganti del sistema solare, con Giove che domina la scena notturna.

Giove: È il signore indcontrastato delle notti di febbraio. Situato nella costellazione dei Gemelli, è visibile per quasi tutta la notte, altissimo nel cielo dopo il tramonto. Con un piccolo telescopio o un buon binocolo, è possibile distinguere facilmente i quattro satelliti galileiani e le bande atmosferiche del pianeta.

Marte: Il pianeta rosso è ben visibile in prima serata nella costellazione dell’Ariete, spostandosi verso il Toro a fine mese. Sebbene non sia al massimo della sua luminosità, il suo inconfondibile colore arancione lo rende facilmente identificabile.

Venere: Brilla intensamente come "Stella del Mattino" verso Est prima del sorgere del Sole. Durante il mese attraversa le costellazioni del Sagittario e del Capricorno.

Saturno: Visibile solo nelle prime ore della sera, molto basso sull’orizzonte occidentale subito dopo il tramonto. Entro metà mese diventerà difficile da scorgere poiché si avvicina alla congiunzione solare.

La Luna

Luna Piena della Neve: Il 1° febbraio 2026 si è verificato il primo plenilunio del mese. Tradizionalmente chiamata "Luna della Neve" dalle tribù dei nativi americani a causa delle forti nevicate tipiche di questo periodo.

Fasi lunari:

Ultimo Quarto: 9 febbraio

Luna Nuova: 17 febbraio (il momento migliore per l’osservazione del profondo cielo)

Primo Quarto: 24 febbraio

Congiunzioni lunari

21 febbraio: Una sottile falce di Luna crescente si troverà vicina a Marte nella costellazione dell’Ariete.

25 febbraio: Spettacolare incontro tra la Luna e Giove nei Gemelli. I due astri saranno molto vicini, offrendo un’ottima opportunità fotografica.

Stelle Cadenti

Febbraio non è un mese particolarmente ricco di sciami meteorici importanti, ma offre comunque alcune opportunità:

Alpha Centauridi: Attive principalmente nell’emisfero australe, ma dalle nostre latitudini è possibile scorgere qualche meteora sporadica o appartenente a sciami minori come le Liridi di febbraio. Il cielo buio intorno al 17 febbraio (Luna Nuova) favorirà chi vorrà tentare l’osservazione.

Costellazioni e oggetti del profondo cielo

Il cielo invernale è dominato dal Grande Esagono Invernale, un enorme asterismo formato dalle stelle più brillanti della stagione: Sirio, Procione, Polluce, Capella, Aldebaran e Rigel.

Orione: La regina delle costellazioni invernali è al suo culmine a Sud in prima serata. Da non perdere la Grande Nebulosa di Orione (M42), visibile anche a occhio nudo come una piccola macchia lattiginosa sotto la "Cintura", ma mozzafiato al telescopio.

Toro: Qui possiamo ammirare le Pleiadi (M45), l’ammasso aperto più famoso del cielo, che ricorda un piccolo "carro" di stelle azzurre, e le Iadi, che formano il muso del Toro vicino alla stella rossa Aldebaran.

Cane Maggiore: Bassissima sull’orizzonte Sud brilla Sirio, la stella più luminosa del cielo notturno, i cui intensi scintilli colorati sono dovuti alla turbolenza atmosferica.

Consiglio per l’osservazione: Le temperature di febbraio possono essere molto rigide. Se vi recate in zone montane o collinari per sfuggire all’inquinamento luminoso, assicuratevi di coprirvi bene. La stabilità dell’aria invernale può regalare un "seeing" eccezionale per l’osservazione planetaria.

Cieli bui e sereni a tutti!