Il cielo di dicembre 2025 si preannuncia un mese affascinante per gli amanti dell’astronomia, con l’arrivo trionfale delle costellazioni invernali, lo sciame meteorico delle Geminidi e la possibilità di osservare diversi pianeti.
Luna Piena: 5 dicembre
Ultimo Quarto: 13 dicembre
Luna Nuova: 20 dicembre
Primo Quarto: 27 dicembre
Dicembre sarà un ottimo mese per l’osservazione dei giganti del nostro sistema solare.
Mercurio: Sarà visibile molto basso sull’orizzonte ovest subito dopo il tramonto all’inizio di dicembre, raggiungendo la massima elongazione est il 1° dicembre. Tuttavia, la sua visibilità sarà breve e impegnativa, specialmente da Genova. Entro la fine del mese, si perderà nel bagliore del Sole.
Venere: Continuerà a essere la "Stella del Mattino", brillando intensamente prima dell’alba. Sarà uno spettacolo facile da individuare nella costellazione dello Scorpione e poi nell’Ofiuco.
Marte: Sarà ben visibile per gran parte della notte nella costellazione dei Gemelli. La sua luminosità aumenterà gradualmente man mano che si avvicina all’opposizione di inizio 2026.
Giove: Il "Re dei Pianeti" sarà ancora uno spettacolo dominante nel cielo serale. Avendo raggiunto l’opposizione a novembre, sarà visibile per quasi tutta la notte, in particolare nella prima parte, nella costellazione del Toro. I suoi satelliti galileiani saranno facilmente osservabili anche con piccoli binocoli.
Saturno: Continuerà a essere visibile nella prima parte della notte, in Acquario. Anche se si allontana dall’opposizione, i suoi anelli saranno ancora uno spettacolo magnifico attraverso un telescopio.
Urano: Raggiungerà l’opposizione l’8 dicembre nella costellazione del Toro. Questo significa che sarà al suo punto più luminoso e visibile per tutta la notte. Sarà individuabile con un buon binocolo o un piccolo telescopio.
Nettuno: Visibile con un telescopio nella costellazione dei Pesci per la maggior parte della notte, anche se la sua luminosità richiederà strumenti più potenti.
Dicembre regalerà diversi "baci celesti":
1° dicembre: La Luna si troverà in congiunzione con Mercurio. Sarà un’osservazione impegnativa, molto bassa sull’orizzonte ovest dopo il tramonto.
2 dicembre: La Luna sarà in congiunzione con Saturno (3.5°N). Una bellissima accoppiata serale.
5 dicembre: La Luna si avvicinerà a Nettuno (2.9°N).
6 dicembre: La Luna incontrerà Giove (5.1°N). Un’altra congiunzione spettacolare con il gigante gassoso al suo apice di luminosità.
12 dicembre: La Luna passerà vicino alle Pleiadi (0.6°N), offrendo uno scenario incantevole.
14 dicembre: La Luna sarà in congiunzione con Marte (3.5°S).
17 dicembre: La Luna si troverà vicina a Venere (3.2°N) all’alba. Un affascinante spettacolo mattutino.
29 dicembre: La Luna incontrerà di nuovo Saturno (3.5°N), visibile in serata.
Lo sciame meteorico delle Geminidi è uno dei più affidabili e spettacolari dell’anno, spesso paragonato alle Perseidi per la quantità di meteore visibili. La loro peculiarità è quella di essere uno sciame di meteore proveniente da un asteroide, il 3200 Phaethon, e non da una cometa. Sono state osservate per la prima volta nel 1800.
Periodo attivo: Dal 4 al 17 dicembre.
Picco: Nella notte tra il 13 e il 14 dicembre.
Meteore all’ora (ZHR): In condizioni ideali, si possono osservare fino a 120-150 meteore all’ora.
Come osservarle: Il radiante si trova nella costellazione dei Gemelli. La buona notizia per il 2025 è che il picco avverrà con la Luna al suo Ultimo Quarto (il 13 dicembre). Questo significa che la seconda parte della notte, quella in cui il radiante è più alto e l’osservazione migliore, sarà relativamente buia dopo il tramonto della Luna, rendendo le condizioni favorevoli per la visibilità delle Geminidi. Cercate un luogo buio, lontano dall’inquinamento luminoso, e armatevi di pazienza e di una coperta calda!
Il Solstizio d’Inverno cadrà il 21 dicembre alle 09:03 UTC (10:03 ora italiana). Questo segna l’inizio astronomico dell’inverno nell’emisfero boreale e il giorno più corto dell’anno.
Dicembre è il mese d’oro per le costellazioni invernali, che saranno ben alte nel cielo serale.
Orione: La "Cacciatore" dominerà il cielo, facilmente riconoscibile con la sua cintura di tre stelle. All’interno, la Grande Nebulosa di Orione (M42) sarà uno spettacolo mozzafiato anche con piccoli telescopi.
Toro: Con la stella Aldebaran, le Pleiadi (M45) e le Iadi (entrambi ammassi aperti), il Toro sarà un’altra costellazione di punta. Le Pleiadi, in particolare, sono splendide a occhio nudo come un piccolo gruppo di stelle scintillanti.
Gemelli: Con le stelle Castore e Polluce, sarà la casa di Marte e il punto di irradiazione delle Geminidi.
Canis Major (Cane Maggiore): Con Sirio, la stella più luminosa del cielo notturno, che sarà alta nel cielo meridionale nelle ore serali.
Auriga: Con la brillante stella Capella, sarà ben visibile sopra le nostre teste.
Costellazioni Autunnali: Il Quadrato di Pegaso, Andromeda (con la sua Galassia M31) e Perseo (con il suo Doppio Ammasso) saranno ancora visibili, ma si sposteranno verso ovest man mano che la notte avanza.
Cassiopea e l’Orsa Maggiore: Le costellazioni circumpolari continueranno a essere visibili nel cielo settentrionale.
